POLI RENATO - Sicurezza degli ambienti di lavoro

NOVITA'

Gli elementi di distinzione fra il regime del distacco e del subappalto

Articolo tratto da www.studiofonzar.com

L’istituto del distacco non si traduce in un totale esonero per il distaccante dall’obbligo di garantire l’incolumità del proprio dipendente in quanto resta quello di informarlo e formarlo sui rischi delle mansioni che è chiamato a svolgere nel distacco.
Riguarda il caso di un distacco improprio questa sentenza della Corte di Cassazione chiamata a decidere su di un ricorso presentato dal datore di lavoro di un’impresa subappaltatrice che per difendersi dall’accusa di omicidio colposo per l’infortunio subito da un suo dipendente aveva sostenuto che al momento dell’evento infortunistico lo stesso operava quale distaccato e non per conto della sua impresa.

La suprema Corte ha colto l’occasione per evidenziare la distinzione che c’è fra il regime del distacco e quello del subappalto e, nel rigettare il ricorso ha sottolineato come la posizione di dipendente dell’infortunato fosse emersa dalla lettura del contratto che legava il subappaltatore con la sua committente a seguito della quale era emerso che lo stesso si era impegnato a svolgere i lavori “con le proprie attrezzature”.

La Cassazione ha così confermata la decisione assunta dalla Corte di Appello non ritenendo applicabile l’art. 3 comma 6 del D. Lgs. n. 81/2008, riguardante i lavoratori distaccati, e ha fatto presente che comunque, ammesso pure che venisse riconosciuto il distacco del lavoratore, il D. Lgs. n. 81/2008, fermo restando gli obblighi di sicurezza posti a carico del distaccatario, non esonera totalmente il distaccante dall’obbligo di garantire l’incolumità del proprio dipendente avendo imposto allo stesso l’obbligo di formarlo e informarlo sui rischi specifici connessi ai luoghi di lavoro presso i quali viene distaccato e su quelli ai quali sarà esposto nello svolgimento delle sue mansioni

continua qui https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/gli-elementi-di-distinzione-fra-il-regime-del-distacco-del-subappalto-AR-20229/

 

 

 

Verifiche di legge - Modifiche al DPR 462/01

Articolo tratto da www.studiofonzar.com

E’ stato convertito in Legge il DL 162/19 “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonche’ di innovazione tecnologica“. Il documento conferma le modifiche al DPR 462/01 introdotte dalla prima stesura dell’articolo 36 “informatizzazione INAIL”, con l’unico emendamento approvato al comma 1:

Art. 36 – Informatizzazione INAIL
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, dopo l’articolo 7 è aggiunto il seguente:  «Art. 7-bis (Banca dati informatizzata, comunicazione all’INAIL e tariffe).

1. Per digitalizzare la trasmissione dei dati delle verifiche, l’INAIL predispone la banca dati informatizzata .....ecc...

2. Il datore di lavoro comunica tempestivamente all’INAIL, per via informatica, il nominativo dell’organismo che ha incaricato di effettuare le verifiche di cui all’articolo 4, comma 1, e all’articolo 6, comma 1.

https://nt24.it/2020/02/convertito-in-legge-il-dl-162-19-con-le-modifiche-al-dpr-462/

Distrazione in auto, cause note e meno note

* articolo tratto da studiofonzar.com*

Dal 2014 il numero delle vittime degli incidenti stradali non cala più. La causa, molto probabilmente, è data dall’aumento degli incidenti derivanti dalla distrazione alla guida.

Non è solo l’uso degli smartphone a causare distrazione: le cause possono essere tante e diverse. Paradossalmente, la distrazione può essere provocata anche dalla presenza in auto dei dispositivi di assistenza alla guida.

http://www.marcodemitri.it/distrazione-guida-auto-incidente-stradale/

 

Infortunio su macchina non a norma

SENTENZE | 44168/19 Sull’adeguamento delle macchine da lavoro

articolo tratto da Necsi.it

La figura del Datore di Lavoro, in qualità di responsabile della sicurezza dell'ambiente di lavoro, è quella incaricata di accertarsi che tutti i macchinari utilizzati dai propri dipendenti all'interno dell'azienda siano corrispondenti ai requisiti di legge e, in mancanza di tali requisiti, esso viene ritenuto responsabile.

Nella sentenza che andiamo ad analizzare oggi parliamo di un infortunio avuto luogo in un sito produttivo di un'industria alimentare nel quale un dipendente ha subito un infortunio mentre operava su di un macchinario sprovvisto dell'adeguato sistema di blocco automatico del motore all'apertura del carter. Analizzando meglio l'evento scopriamo che il dipendente stava svolgendo il proprio lavoro utilizzando un estrusore d'impasto e, a seguito di un esubero di pasta ammucchiata, andava ad alzare il carter incernierato munito di maniglia ma privo di sistemi di interblocco, senza però spegnere il motore dell'attrezzatura. Una volta inserita la mano nell'estrusore, il primo dito del lavoratore rimaneva schiacciato tra le spatole venendo amputato generando una impossibilità di attendere le proprie occupazioni per più di quaranta giorni.

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FORMAZIONE | Sulla trasferibilità dei corsi di formazione

*Articolo tratto da www.necsi.it

Molto spesso ci troviamo di fronte a situazioni nelle quali un lavoratore, in possesso di adeguata formazione per le proprie mansioni secondo i contenuti dell’Accordo Stato Regioni del dicembre 2011, viene trasferito a prestare servizio presso un’alta azienda. Nel caso in cui questa nuova realtà presenti lo stesso livello di rischio e le mansioni assegnate al lavoratore siano le medesime, è legittimo chiedersi se il nuovo datore di lavoro può considerare la formazione pregressa come sufficiente per rendere operativo il dipendente, usufruendo quindi di attestati di frequenza e titoli abilitativi (come nel caso di abilitazioni per la guida di carrelli elevatori).

In particolare, risponde a questo interrogativo lo stesso Accordo Stato Regioni che, nel punto 8 specifica come, per quanto concerne il riconoscimento dei crediti formativi per lavoratori, dirigenti e preposti, nella costituzione di un nuovo rapporto di lavoro con un’azienda dello stesso settore produttivo cui apparteneva quella d’origine o precedente, “costituisce credito formativo sia la frequenza alla Formazione Generale, che alla Formazione Specifica di settore”. Invece, nel caso in cui un lavoratore si accinga a costituire un nuovo rapporto di lavoro oppure una somministrazione con un’azienda di diverso settore produttivo rispetto al precedente, il credito formativo è costituito dalla frequenza alla Formazione Generale, ma la Formazione Specifica relativa al nuovo setto deve essere ripetuta.

In buona sostanza, per quanto riguarda la Formazione Generale essa ha un valore permanente in quanto il credito formativo acquisito in essa è valido per qualsiasi settore produttivo, indipendentemente dal livello di rischio e non deve essere quindi ripetuta, mentre per quanto riguarda la Formazione Specifica, in quanto tale, necessita di una valutazione più approfondita, prendendo in esame proprio il nuovo settore produttivo, valutando se la Formazione Specifica già in possesso da parte del lavoratore è sufficientemente adeguata per rispondere ai rischi (specifici) che il lavoratore stesso può incorrere intraprendendo la nuova esperienza lavorativa.

Come verificare l'applicazione del MOG

Articolo tratto da www.studiofonzar.com

Nel caso di infortunio sul lavoro che abbia avuto come conseguenza la morte o lesioni gravi o gravissime, quali requisiti deve possedere l’Organizzazione Aziendale per esimere “l’Ente” dalla responsabilità amministrativa sanzionata dal Decreto Legislativo 231/01

Il Datore di Lavoro trova indicazioni nel Decreto Ministero del Lavoro 13.02.2014 e nel relativo Allegato “Procedure semplificate per l’adozione ed efficace attuazione del MOGS nelle Piccole e Medie Imprese”.

Ulteriori concrete indicazioni, coerenti con il DM, sono presenti nella Procedura adottata dallo Spisal 4 “Procedura per la verifica dell’adozione ed efficace attuazione del Modello Organizzativo per la Gestione della (MOGS) ex art. 30 D. Lgs. 81/08 e s.m.i. e Decreto Ministero del Lavoro 13.02.2014”

La Procedura contiene una Lista di controllo utilizzabile dal Datore di Lavoro che voglia verificare se il proprio Modello di Organizzazione possiede i requisiti idonei ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa.

https://www.aulss7.veneto.it/mogs

 

 

 

 

Dati inforunistici INAIL primi 9 nove mesi 2019

Articolo tratto da www.necsi.it

Inail ha pubblicato sul proprio sito un interessante approfondimento che prende in esame i dati relativi agli infortuni sul lavoro durante i primi nove mesi dell’anno 2019.

Il Documento contiene tre quattro sezioni principali:

  • La strage degli incidenti plurimi
  • Gli infortuni mortali nei primi trimestri 2019
  • Il quadro infortunistico nei primi tre mesi del 2019
  • 2019: nove mesi di malattie professionali

https://www.necsi.it/news/dettaglio/12-11-2019-prova_9503?https://goo.gl/KfKEKj

 

 

Studio Tecnico Poli Renato

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