POLI RENATO - Sicurezza degli ambienti di lavoro

NOVITA'

Via il limite di 5 lavoratori per lo svolgimento diretto di Emergenza da parte del Datore di Lavoro?

Il comma 5.4 lettera g) del D.Lvo 151 del 14 settembre 2015 abroga il comma 1bis dell’art. 34 del D.Lvo 81/08, articolo che impediva, nelle aziende con più di 5 lavoratori, la nomina del datore di lavoro ad addetto al primo soccorso.

Su questo argomento avevo anche postato una sentenza della Cassazione condanna di un datore che si era autonominato in un’azienda con più di 5 lavoratori:http://medicocompetente.blogspot.it/2013/04/cassazione-condanna-di-un-datore-di.html
Pertanto eccetto nelle aziende di cui all’art. 31, comma 6 del Testo Unico
a) nelle aziende industriali di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, soggette all’obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo decreto;
b) nelle centrali termoelettriche;
c) negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230(N), e successive modificazioni;
d) nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
e) nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori;
f) nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;
g) nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori,
il datore di lavoro può autonominarsi addetto al primo soccorso aziendale, effettuando ovviamente la formazione prevista (12 o 16 ore).

Il Jobs Act (D.Lgs. 81/15) e il D.Lgs. 81/08 – art. 3 co. 5 abrogato

Il Il somministratore effettua la formazione generale e specifica + l’altra formazione obbligatoria per la quale viene assunto
Il contratto può prevedere a carico dell’utilizzatore tale adempimento
L’utilizzatore tratta i lavoratori somministrati come i propri dipendenti

co. 5. dell’art. 3 del D.Lgs. 81/08 è stato abrogato abrogato dall’art. 55, comma 1, lettera e), del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (SO n.34 alla G.U. 24/06/2015, n.144, in vigore dal 25/06/2015) detto “Jobs Act”

Il comma 1 dell’art. 33 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, recante “Forma del contratto di somministrazione”: Il contratto di somministrazione di lavoro e è stipulato in forma scritta e contiene i seguenti elementi: … omissis … c) l’indicazione di eventuali rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore e le misure di prevenzione adottate;

Il comma 4 dell’art. 35 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, recante “Tutela del lavoratore, esercizio del potere disciplinare e regime della solidarieta”: Il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive e li forma e addestra all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale essi vengono assunti, in conformità al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore. L’utilizzatore osserva nei confronti dei lavoratori somministrati gli obblighi di prevenzione e protezione cui è tenuto, per legge e contratto collettivo, nei confronti dei propri dipendenti.

Si informa che Inail ha emesso il nuovo modello OT24 per la richiesta della riduzione del premio assicurativo (allegato)

Le principali novità sono le seguenti:

  • Scompare il doppio sopralluogo annuale del Medico che viene sostituito con: sono state effettuate visite specifiche di sorveglianza sanitaria per i lavoratori incaricati delle squadre di emergenza, al fine di verificarne il possesso dei requisiti psicofisici

Novità e conferme:

  • INTERVENTI PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO MECCANICO: l’azienda ha migliorato il livello di sicurezza di una o più macchine assoggettandole a misure di aggiornamento dei requisiti di sicurezza in conformità al mutato stato dell’arte di riferimento.
  • INTERVENTI PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO DA LAVORO IN SOLITARIO: sono stati adottati dispositivi elettronici di rilevazione automatica utili alla prevenzione di incidenti e infortuni (rilevatori di prossimità, rilevatori di movimento, sistemi GPS “uomo a terra”).
  • Il personale che durante l’attività lavorativa fa uso di veicoli a motore personalmente condotti ha effettuato uno specifico corso teorico-pratico di guida sicura.
  • L’azienda ha adottato un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs. 81/08 anche secondo le procedure semplificate di cui al d.m. 13/2/2014
  • L’azienda attua un piano di monitoraggio strumentale dei livelli di esposizione dei lavoratori a uno o più agenti chimici, fisici, biologici, oltre a quanto previsto dalla legislazione.
  • L’azienda, per la quale non è obbligatoria per legge l’adozione di un defibrillatore, ha effettuato la specifica formazione per lavoratori addetti all’utilizzo del defibrillatore in proprio possesso

*PS: Con l’auspicio che Inail non apporti modifiche al modello durante l’anno, come avvenne l’anno scorso.

Richiesta DURC

Si informa che il DURC: Documento Unico di Regolarità Contributiva, che viene richiesto dai vostri clienti in caso di lavori in appalto o contratto d’opera, dal 1 luglio 2015 si può ottenere anche in  modalità online.

Modifica normativa in merito al controllo su dispositivi elettronici utilizzati dai lavoratori a scopo di lavoro.

Saranno possibili maggiori controlli da parte del Datore di Lavoro sui pc, i tablet e i cellulari in dotazione ai lavoratori per uso lavoro. Questa norma del Jobs Act, sarebbe in linea con le indicazioni del Garante della privacy per il  controllo a norma di legge per esigenze produttive e organizzative, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale.

La norma non liberalizza completamente i controlli, ma fa chiarezza sul concetto di “strumenti di controllo a distanza”, sui limiti di utilizzabilità dei dati raccolti e sulle linee indicate dal garante della Privacy per quanto riguarda Internet e la posta elettronica.

I dipendenti che avranno a disposizione telefoni, tablet o computer aziendali dovranno essere informati sulla presenza di software di controllo e di geolocalizzazione e sulle modalità attraverso le quali l’azienda controllerà il suo lavoro e le comunicazioni. Oggetto del controllo potranno essere gli spostamenti del dipendente, l’attività e le comunicazioni, anche quelle effettuate da account privati, sol però attraverso dispositivi aziendali.

Il Ministero del Lavoro ricorda che gli strumenti di controllo potranno essere installati solo per  “esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale; ed esclusivamente previo accordo sindacale o, in assenza, previa autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro o del Ministero”.

Carrelli elevatori senza targa possono circolare su strada pubblica A QUESTE CONDIZIONI.....

Informo che, con Decreto Dirigenziale del 14/1/14 è stato modificato il divieto di circolazione dei carrelli elevatori e trattori non immatricolati, privi di targa, su strada.

Oggi è quindi permessa la circolazione ma, attenzione, solo a queste condizioni (breve sintesi):

  1. DEVE ESSERE DATA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE SCRITTA della Motorizzazione Civile
  2. Solo brevi spostamenti (per esempio: antistante l'ingresso o attraversamento strada)
  3. Solo saltuari spostamenti occasionali (deve trattarsi di un evento occasionale, non ripetitivo)
  4. Il mezzo deve essere marcato CE (cioè costruito dopo settembre 1996)
  5. Deve essere munito di fari, segnalatori e pannelli retro riflettenti, retrovisore
  6. Il mezzo deve essere munito a bordo di una scheda tecnica come da art.1

Lavoratore autonomo o subordinato?

In questa Newsletter intendo spiegare con parole semplici gli effetti della circolare 2012 (MLPS 27 dicembre 2012 n.32)  in materia di lavoratori autonomi che prestano un servizio ripetuto o continuativo per l’azienda, con il rischio quindi che siano considerati lavoratori subordinati a tutti gli effetti  con conseguenze sulla gestione della loro sicurezza ed anche di tipo sindacale/contrattuale (quest’ultimo non viene trattato in questa newletter).

La domanda primaria è pertanto: come faccio a sapere se il nostro manutentore (per esempio) con propria partita iva, che lavora presso di noi per enne giorni all’anno è subordinato ?

La risposta ce la da la circolare che trovate in allegato:

Il lavoratore autonomo diventa subordinato quando si verificano almeno 2 delle seguenti situazioni:

  1. Che la collaborazione con il committente abbia una durata complessiva superiore a 8 mesi per 2 anni consecutivi;
  2. Che il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d’imputazione di interessi, costituisca più dell’80% dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco di due anni solari consecutivi;
  3. Che il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso il committente.

Studio Tecnico Poli Renato

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